MIH

Ore 23:42 di una vigilia che sa di nuovi inizi ma anche una grande sfida. Domani sera tornerò “in pista” dopo tante settimane di black out tecnico e con l’occasione anche questo piccolo neonato vedrà la luce.
Sì perchè MiH è in realtà una parte di me nell’aria da tempo ma che, come in tutte le cose, per trovare la giusta realizzazione ha avuto di bisogno di tempi e modi suoi. Ne parlo come se fosse un mio terzo bambino perché è come rinascere per la seconda volta dopo il dono dei gemelli. La storia di un dono eh … che poi sono tanti perché il messaggio di questo progetto è proprio la ricerca della felicità e della realizzazione dei propri sogni attraverso l’accettazione di ciò che la vita ha scelto per noi; senza perdere un solo giorno, senza dare nulla per scontato, perché questo è il nostro più grande dono.
Sicuramente dopo 18 mesi di calvario, 4 interventi e due amputazioni di falange non è stato semplice vedere sempre tutto positivo. Ho ben presente quanto secondo i medici sia già stato fatto e quanto poco spazio possa esserci per ulteriori nuove cure sperimentali. Tuttavia o forse proprio per questo non posso che che convivere cercando di essere io quella più furba cercando di aggirare la mia cara amica che pare completamente impazzita dopo la scomparsa del mio papà.
Da qui un unico pensiero fisso: trovare il modo per combattere su altri fronti, un nuovo piano di gioco. Così all’improvviso nasce “Make it Happen”, la mia auto terapia, la volontà e il coraggio di raccontare di un dono ma anche di semplice vita quotidiana fatta di aneddoti e tips utili.
Ecco qui trovate un po’ di Daiu ma anche della Queen Didi, poi un po’ di Me8 ma tanto anche di mamma D. Ora MiH è vostro, fatene buon uso!

From Didi with Love

 

#DWL

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